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Monastero di Sabiona Chiusa Alto Adige

Buoni 200 metri sopra Chiusa, in Val D’ Inarco, sorge il monastero di Sabiona, ben visibile sopra una roccia. Circondato da pittoreschi vigneti, Sabiona è senza dubbio uno dei monasteri più belli di tutta la regione.

Kloster Säben
Kloster Säben - Photo: Wikipedia-User: Haneburger - Public Domain
Kloster Säben
Kloster Säben - Photo: Wikipedia-User: Papanugue - GNU-FDL
BuoniBuoni 200 metri sopra Chiusa, in Val D’ Inarco, sorge il monastero di Sabiona, ben visibile sopra una roccia. Circondato da pittoreschi vigneti, Sabiona è senza dubbio uno dei monasteri più belli di tutta la regione. La montagna, dove è posizionato il monastero, fu abitata nel periodo Neolitic è persino rilevabile un insediamento romano. Anche allora, questo posto sarebbe servito come luogo di culto. Già nei primi periodi del Cristianesimo era presente una chiesa, e dal sesto secolo in poi, risiedé un vescovo di Sabiona. Intorno all’ anno 960 la diocesi fu trasferita a Bressanone; Sabiona rimase una fortezza, il centro amministrativo delle zone meridionali della Diocesi di Bressanone, e, a volte, la sede della giustizia di Chiusa.
La montagna, dove è posizionato il monastero, fu abitata nel periodo Neolitic è persino rilevabile un insediamento romano. Anche allora, questo posto sarebbe servito come luogo di culto. Già nei primi periodi del Cristianesimo era presente una chiesa, e dal sesto secolo in poi, risiedé un vescovo di Sabiona. Intorno all’ anno 960 la diocesi fu trasferita a Bressanone; Sabiona rimase una fortezza, il centro amministrativo delle zone meridionali della Diocesi di Bressanone, e, a volte, la sede della giustizia di Chiusa.
Negli anni 1680 fu costruito sulla montagna un monastero, ottenuto dalle suore del Nonnberg di Salisburgo. Dal 1687 Sabiona diventò un monastero benedettino e nel 1699. Le suore contemplative benedettine vivevano in completa clausura e si dedicavano principalmente alla preghiera e al lavoro domestico. Poiché Sabiona è un popolare pellegrinaggio, sulla via ci si prende cura dei pellegrini ed i visitatori alloggiano, nel periodo estivo, negli alberghi.
Sabiona è raggiungibile da Chiusa con un escursione semplice e molto gratificante. Il sentiero comincia nei pressi del centro storico di Chiusa, si prosegue per il Castello Branzoll e poi si divide in una via Crucis e nella passeggiata Sabiona. Durante la passeggiata si aprirà una splendida visuale sulla Val D’ Isarco e su Chiusa, in particolare sulla bellezza autunnale dei vigneti. Dopo circa 45 minuti si arriva al primo edificio del monastero. Quattro chiese sono situate sul monte Sabiona: la Cappella Maria, La Chiesa di Nostra Signora (con dipinti sul soffitto del tirolese- barocco Stephan Kessler), la Chiesa del Convento e la Chiesa di Santa Croce, visibile sul punto più alto della montagna. Il monastero stesso, dal momento in cui le monache benedettine entrano a vivere in ritiro, non è più accessibile.
L’ escursione al monastero di Sabiona si può naturalmente vivere anche in maniera culinaria. Specialmente nella stagione delle castagne, molte sono le “stuben” di richiamo nelle città vicine: Velturno, Pardell oppure Verdignes. Una tipica merenda Törggelen composta da speck, salamini affumicati, krapfen, noci, castagne e mosto o vino nuovo è proprio quello che ci vuole dopo una lunga e bella passeggiata.Buoni 200 metri sopra Chiusa, in Val D’ Inarco, sorge il monastero di Sabiona, ben visibile sopra una roccia. Circondato da pittoreschi vigneti, Sabiona è senza dubbio uno dei monasteri più belli di tutta la regione. La montagna, dove è posizionato il monastero, fu abitata nel periodo Neolitic è persino rilevabile un insediamento romano. Anche allora, questo posto sarebbe servito come luogo di culto. Già nei primi periodi del Cristianesimo era presente una chiesa, e dal sesto secolo in poi, risiedé un vescovo di Sabiona. Intorno all’ anno 960 la diocesi fu trasferita a Bressanone; Sabiona rimase una fortezza, il centro amministrativo delle zone meridionali della Diocesi di Bressanone, e, a volte, la sede della giustizia di Chiusa.
Negli anni 1680 fu costruito sulla montagna un monastero, ottenuto dalle suore del Nonnberg di Salisburgo. Dal 1687 Sabiona diventò un monastero benedettino e nel 1699. Le suore contemplative benedettine vivevano in completa clausura e si dedicavano principalmente alla preghiera e al lavoro domestico. Poiché Sabiona è un popolare pellegrinaggio, sulla via ci si prende cura dei pellegrini ed i visitatori alloggiano, nel periodo estivo, negli alberghi.
Sabiona è raggiungibile da Chiusa con un escursione semplice e molto gratificante. Il sentiero comincia nei pressi del centro storico di Chiusa, si prosegue per il Castello Branzoll e poi si divide in una via Crucis e nella passeggiata Sabiona. Durante la passeggiata si aprirà una splendida visuale sulla Val D’ Isarco e su Chiusa, in particolare sulla bellezza autunnale dei vigneti. Dopo circa 45 minuti si arriva al primo edificio del monastero. Quattro chiese sono situate sul monte Sabiona: la Cappella Maria, La Chiesa di Nostra Signora (con dipinti sul soffitto del tirolese- barocco Stephan Kessler), la Chiesa del Convento e la Chiesa di Santa Croce, visibile sul punto più alto della montagna. Il monastero stesso, dal momento in cui le monache benedettine entrano a vivere in ritiro, non è più accessibile.
L’ escursione al monastero di Sabiona si può naturalmente vivere anche in maniera culinaria. Specialmente nella stagione delle castagne, molte sono le “stuben” di richiamo nelle città vicine: Velturno, Pardell oppure Verdignes. Una tipica merenda Törggelen composta da speck, salamini affumicati, krapfen, noci, castagne e mosto o vino nuovo è proprio quello che ci vuole dopo una lunga e bella passeggiata.
L’ escursione al monastero di Sabiona si può naturalmente vivere anche in maniera culinaria. Specialmente nella stagione delle castagne, molte sono le “stuben” di richiamo nelle città vicine: Velturno, Pardell oppure Verdignes. Una tipica merenda Törggelen composta da speck, salamini affumicati, krapfen, noci, castagne e mosto o vino nuovo è proprio quello che ci vuole dopo una lunga e bella passeggiata. 200Buoni 200 metri sopra Chiusa, in Val D’ Inarco, sorge il monastero di Sabiona, ben visibile sopra una roccia. Circondato da pittoreschi vigneti, Sabiona è senza dubbio uno dei monasteri più belli di tutta la regione. La montagna, dove è posizionato il monastero, fu abitata nel periodo Neolitic è persino rilevabile un insediamento romano. Anche allora, questo posto sarebbe servito come luogo di culto. Già nei primi periodi del Cristianesimo era presente una chiesa, e dal sesto secolo in poi, risiedé un vescovo di Sabiona. Intorno all’ anno 960 la diocesi fu trasferita a Bressanone; Sabiona rimase una fortezza, il centro amministrativo delle zone meridionali della Diocesi di Bressanone, e, a volte, la sede della giustizia di Chiusa.
Negli anni 1680 fu costruito sulla montagna un monastero, ottenuto dalle suore del Nonnberg di Salisburgo. Dal 1687 Sabiona diventò un monastero benedettino e nel 1699. Le suore contemplative benedettine vivevano in completa clausura e si dedicavano principalmente alla preghiera e al lavoro domestico. Poiché Sabiona è un popolare pellegrinaggio, sulla via ci si prende cura dei pellegrini ed i visitatori alloggiano, nel periodo estivo, negli alberghi.
Sabiona è raggiungibile da Chiusa con un escursione semplice e molto gratificante. Il sentiero comincia nei pressi del centro storico di Chiusa, si prosegue per il Castello Branzoll e poi si divide in una via Crucis e nella passeggiata Sabiona. Durante la passeggiata si aprirà una splendida visuale sulla Val D’ Isarco e su Chiusa, in particolare sulla bellezza autunnale dei vigneti. Dopo circa 45 minuti si arriva al primo edificio del monastero. Quattro chiese sono situate sul monte Sabiona: la Cappella Maria, La Chiesa di Nostra Signora (con dipinti sul soffitto del tirolese- barocco Stephan Kessler), la Chiesa del Convento e la Chiesa di Santa Croce, visibile sul punto più alto della montagna. Il monastero stesso, dal momento in cui le monache benedettine entrano a vivere in ritiro, non è più accessibile.
L’ escursione al monastero di Sabiona si può naturalmente vivere anche in maniera culinaria. Specialmente nella stagione delle castagne, molte sono le “stuben” di richiamo nelle città vicine: Velturno, Pardell oppure Verdignes. Una tipica merenda Törggelen composta da speck, salamini affumicati, krapfen, noci, castagne e mosto o vino nuovo è proprio quello che ci vuole dopo una lunga e bella passeggiata.Buoni 200 metri sopra Chiusa, in Val D’ Inarco, sorge il monastero di Sabiona, ben visibile sopra una roccia. Circondato da pittoreschi vigneti, Sabiona è senza dubbio uno dei monasteri più belli di tutta la regione. La montagna, dove è posizionato il monastero, fu abitata nel periodo Neolitic è persino rilevabile un insediamento romano. Anche allora, questo posto sarebbe servito come luogo di culto. Già nei primi periodi del Cristianesimo era presente una chiesa, e dal sesto secolo in poi, risiedé un vescovo di Sabiona. Intorno all’ anno 960 la diocesi fu trasferita a Bressanone; Sabiona rimase una fortezza, il centro amministrativo delle zone meridionali della Diocesi di Bressanone, e, a volte, la sede della giustizia di Chiusa.
Negli anni 1680 fu costruito sulla montagna un monastero, ottenuto dalle suore del Nonnberg di Salisburgo. Dal 1687 Sabiona diventò un monastero benedettino e nel 1699. Le suore contemplative benedettine vivevano in completa clausura e si dedicavano principalmente alla preghiera e al lavoro domestico. Poiché Sabiona è un popolare pellegrinaggio, sulla via ci si prende cura dei pellegrini ed i visitatori alloggiano, nel periodo estivo, negli alberghi.
Sabiona è raggiungibile da Chiusa con un escursione semplice e molto gratificante. Il sentiero comincia nei pressi del centro storico di Chiusa, si prosegue per il Castello Branzoll e poi si divide in una via Crucis e nella passeggiata Sabiona. Durante la passeggiata si aprirà una splendida visuale sulla Val D’ Isarco e su Chiusa, in particolare sulla bellezza autunnale dei vigneti. Dopo circa 45 minuti si arriva al primo edificio del monastero. Quattro chiese sono situate sul monte Sabiona: la Cappella Maria, La Chiesa di Nostra Signora (con dipinti sul soffitto del tirolese- barocco Stephan Kessler), la Chiesa del Convento e la Chiesa di Santa Croce, visibile sul punto più alto della montagna. Il monastero stesso, dal momento in cui le monache benedettine entrano a vivere in ritiro, non è più accessibile.
L’ escursione al monastero di Sabiona si può naturalmente vivere anche in maniera culinaria. Specialmente nella stagione delle castagne, molte sono le “stuben” di richiamo nelle città vicine: Velturno, Pardell oppure Verdignes. Una tipica merenda Törggelen composta da speck, salamini affumicati, krapfen, noci, castagne e mosto o vino nuovo è proprio quello che ci vuole dopo una lunga e bella passeggiata.metri sopra Chiusa, in Val D’ Inarco, sorge il monastero di Sabiona, ben visibile sopra una roccia. Circondato da pittoreschi vigneti, Sabiona è senza dubbio uno dei monasteri più belli di tutta la regione. La montagna, dove è posizionato il monastero, fu abitata nel periodo Neolitic è persino rilevabile un insediamento romano. Anche allora, questo posto sarebbe servito come luogo di culto. Già nei primi periodi del Cristianesimo era presente una chiesa, e dal sesto secolo in poi, risiedé un vescovo di Sabiona. Intorno all’ anno 960 la diocesi fu trasferita a Bressanone; Sabiona rimase una fortezza, il centro amministrativo delle zone meridionali della Diocesi di Bressanone, e, a volte, la sede della giustizia di Chiusa.
Negli anni 1680 fu costruito sulla montagna un monastero, ottenuto dalle suore del Nonnberg di Salisburgo. Dal 1687 Sabiona diventò un monastero benedettino e nel 1699. Le suore contemplative benedettine vivevano in completa clausura e si dedicavano principalmente alla preghiera e al lavoro domestico. Poiché Sabiona è un popolare pellegrinaggio, sulla via ci si prende cura dei pellegrini ed i visitatori alloggiano, nel periodo estivo, negli alberghi.
Sabiona è raggiungibile da Chiusa con un escursione semplice e molto gratificante. Il sentiero comincia nei pressi del centro storico di Chiusa, si prosegue per il Castello Branzoll e poi si divide in una via Crucis e nella passeggiata Sabiona. Durante la passeggiata si aprirà una splendida visuale sulla Val D’ Isarco e su Chiusa, in particolare sulla bellezza autunnale dei vigneti. Dopo circa 45 minuti si arriva al primo edificio del monastero. Quattro chiese sono situate sul monte Sabiona: la Cappella Maria, La Chiesa di Nostra Signora (con dipinti sul soffitto del tirolese- barocco Stephan Kessler), la Chiesa del Convento e la Chiesa di Santa Croce, visibile sul punto più alto della montagna. Il monastero stesso, dal momento in cui le monache benedettine entrano a vivere in ritiro, non è più accessibile.
L’ escursione al monastero di Sabiona si può naturalmente vivere anche in maniera culinaria. Specialmente nella stagione delle castagne, molte sono le “stuben” di richiamo nelle città vicine: Velturno, Pardell oppure Verdignes. Una tipica merenda Törggelen composta da speck, salamini affumicati, krapfen, noci, castagne e mosto o vino nuovo è proprio quello che ci vuole dopo una lunga e bella passeggiata.Negli anni 1680 fu costruito sulla montagna un monastero, ottenuto dalle suore del Nonnberg di Salisburgo. Dal 1687 Sabiona diventò un monastero benedettino e nel 1699. Le suore contemplative benedettine vivevano in completa clausura e si dedicavano principalmente alla preghiera e al lavoro domestico. Poiché Sabiona è un popolare pellegrinaggio, sulla via ci si prende cura dei pellegrini ed i visitatori alloggiano, nel periodo estivo, negli alberghi.
Sabiona è raggiungibile da Chiusa con un escursione semplice e molto gratificante. Il sentiero comincia nei pressi del centro storico di Chiusa, si prosegue per il Castello Branzoll e poi si divide in una via Crucis e nella passeggiata Sabiona. Durante la passeggiata si aprirà una splendida visuale sulla Val D’ Isarco e su Chiusa, in particolare sulla bellezza autunnale dei vigneti. Dopo circa 45 minuti si arriva al primo edificio del monastero. Quattro chiese sono situate sul monte Sabiona: la Cappella Maria, La Chiesa di Nostra Signora (con dipinti sul soffitto del tirolese- barocco Stephan Kessler), la Chiesa del Convento e la Chiesa di Santa Croce, visibile sul punto più alto della montagna. Il monastero stesso, dal momento in cui le monache benedettine entrano a vivere in ritiro, non è più accessibile.
L’ escursione al monastero di Sabiona si può naturalmente vivere anche in maniera culinaria. Specialmente nella stagione delle castagne, molte sono le “stuben” di richiamo nelle città vicine: Velturno, Pardell oppure Verdignes. Una tipica merenda Törggelen composta da speck, salamini affumicati, krapfen, noci, castagne e mosto o vino nuovo è proprio quello che ci vuole dopo una lunga e bella passeggiata.

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